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Garibaldi e i suoi Avi: Rassegna Libraria e Letture

Il 9 gennaio in Val Graveglia si ricorda la nascita di Angelo Garibaldi, nonno dell’Eroe dei due Mondi, nato a S. Biagio di Garibaldo, a Ne, proprio in quel giorno, nel 1741. Nella Biblioteca Scolastico Civica Hugo Plomteux, a Ne Conscenti, è particolarmente visitabile da giovedì 9 gennaio (in orario scolastico per i ragazzi delle classi e dalle ore 16 alle 19 per adulti e famiglie, anche ogni martedì e giovedì successivo), la Rassegna Libraria intitolata “GIUSEPPE GARIBALDI NELLA TERRA DEI SUOI AVI”. Sarà spiegato un banner illustrativo sugli antenati dell’Eroe, a partire dai trisnonni e bisnonni valgraveglini e chi lo desidera potrà ascoltare storie vere di contadini del luogo del secolo scorso, con questo cognome, così diffuso nella Valle. Per non dimenticare le origini locali di Giuseppe, che ebbe gli antenati agricoltori a Ne.

Di seguito alcune foto della Rassegna e delle pertinenti Storie vere, illustrate anche attraverso dei teatrini kamishibai.
Foto- Dalla Rassegna GaribaldinaIn foto la Rassegna su G.Garibaldi e i suoi AviFOTO -RASSEGNA AVI DI G.GARIBALDIG.GARIBALDI E SUOI AVI-FOTO

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Alioto e Corciolani, autrici alla Biblioteca del Gatto Fliscano

“STORIE A VIVA VOCE”, NELLA BIBLIOTECA SCOLASTICO CIVICA DEL GATTO FLISCANO
-PRESENTAZIONI DI LIBRI PER ADULTI E LABORATORI PER I BAMBINI, PRECEDUTI DA STORIE LETTE. BARATTO DEI LIBRI E BOOK CROSSING ECOLOGICO
Venerdì 22 novembre e venerdì 13 dicembre, dalle ore 18, presso la Biblioteca Scolastica – Civica del Gatto Fliscano di San Salvatore di Cogorno (Ge) si sono tenuti i primi due dei sei incontri previsti per la Rassegna Letteraria “Storie a viva voce”, uno al mese, sino ad aprile 2020.

1.Protagonista del primo incontro è stata l’ autrice Alessandra Alioto, che con Rosalba Repaci ha scritto “Lo sguardo altrove” (Fratelli Frilli Editori).L’incontro ha davvero introdotto gli ascoltatori nell’epicentro della narrazione, che si sente, parte dall’esperienza lavorativa delle scrittrici con giovani adolescenti d’oggi. L’ambientazione ligure e la descrizione del camminamento sul Righi, a Genova, sono davvero da tratteggio impressionista.
2.Il secondo incontro è stato anch’esso molto significativo per la comprensione del libro “E COME SEMPRE DA COSA NASCE COSA”, toccando un tema d’attualità, ovvero la coltivazione di “erba Maria” per uso terapeutico; al centro una serie di rapporti importanti, tra un’adolescente, i suoi amici, una zia, una prof sempre con aspettative positive per i ragazzi, anche se molto malata e rifugiata in Val Graveglia. Un libro formativo, che continua una serie e che fa pensare, ben al di là della trama “gialla”, proprio come il precedente presentato. Certo questo ultimo libro di Valeria Corciolani, ha saputo affabilmente condurci con le sue descrizioni in Val Graveglia, dove la scrittrice ha effettuato sopralluoghi per ambientare il libro, che è anche stato contestualizzato concretamente, nella Biblioteca del Gatto Fliscano: mandilli da groppo sui tavoli, testetti di terracotta, cesti di castagno con mais Ottofile e zucche d’entroterra, dette “cossi,succhi”..

Vincente comunque l’autenticità delle scrittrici, che hanno saputo comunicare con garbo, contestualizzando e approfondendo psicologicamente i caratteri dei personaggi principali dei testi, incalzate dalle domande dell’intervistatrice Virginia Leoni. La presentazione è stata inframezzata da brani letti da Anna Garibaldi, che interpreta le pagine cambiando toni e inflessioni: ciascuno dei numerosi presenti è stato stimolato a farsi, col pensiero, la propria rappresentazione anche emotiva attraverso le parole a viva voce. Partecipatissimi anche i laboratori per i piccoli, in contemporanea al piano terra della Biblioteca, con letture e manipolazioni a cura della Libreria Il Sentiero di Benjamin.
Una opportunità da proseguire quindi, questa di poter partecipare ad incontri di Lettura in Biblioteca, fruendone in modo diversificato anche dopo il lavoro e con i propri bambini, accuditi in modo formativo e divertente. Incentivare la raccolta di plastica in cambio di un libro usato in regalo, a scelta, è anch’essa un’idea che ha avuto, per ora, dei positivi riscontri.
FUORI DELLA BIBLIOTECA UNA PANCHINA BIANCO CELESTE, I COLORI FLISCANI, STUZZICA CON SCRITTE COLORATE SUL PIACERE DI LEGGERE!
PIACERE DI LEGGERE IN PANCHINAReception

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BARATTO LIBRARIO ECOLOGICO

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Rassegna stampa fino a novembre 2019

CLICCARE SURassegna-stampa-a-novembre-2019

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Bocciando s’ impara e si legge!

TORNEO E PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SULLE BOCCE.
Una fine dell’anno scolastico insolita per i ragazzi più grandi della Primaria di Ne: quest’anno tanti allenamenti su di un gioco dei nonni che li ha entusiasmati, alla guida dell’esperto Silvio RAGGIO che ha coinvolto alcuni campioni, anche nazionali, e volontari della Federazione Italiana Bocce. Il calcio pervade di solito il tempo libero dei ragazzi, che appena sono in un piccolo gruppo, anche se non hanno una palla, tirano calci persino alle bottiglie di plastica vuote. Ma hanno scoperto che può essere appassionante questo antico gioco, che esistono campi da bocce in tutte le frazioni da cui provengono, che vale la pena togliere l’erba e tornare a giocarci, che bastano poche bocce, un boccino e un percorso in piano. Seguitissimo quindi il torneo finale di fine Scuola, a squadre e a punti e l’incontro emozionante con l’autore Bruno Bergamo, che ha scritto il libro “Scampoli di bocce nel levante ligure”, ora consultabile nella Biblioteca Hugo Plomteux di Ne. I ragazzi, ma anche i familiari presenti, sono stati toccati da una pagina letta a viva voce, che racconta di quando Bruno era piccolo e giocava a bocce nel cortile della Scuola di Conscenti, dove c’era un campetto nella zona dove ora è edificata la palestra. Tra i compagni di allora il da lui citato Drialin, che si è commosso parlando dell’autore, meglio conosciuto qui come il figlio di una persona soprannominata “Lecce, u Carbunin”, di cui era famoso persino il cane, diventato proverbiale: “U can du Lecce”. Una bella festa di fine anno, con bocce in premio alle squadre prima, seconda e terza classificata, oltre ad attestati con ricordini per tutti, consegnati dalla neo sindaco Francesca Garibaldi, che ha espresso la disponibilità a facilitare la continuazione, mettendo a disposizione il campo da bocce comunale, illuminato già la sera del 25 giugno, dalle ore 21. Giocheranno i ragazzi, a “Volo e Petanque”, sempre grazie alla davvero meritevole Federazione Italiana Bocce: sarebbe bello tornassero gli adulti, per rimettersi in gioco pure loro, in questo divertimento che non è solo dell’entroterra ligure di Levante, ma praticato anche in altre nazioni: i nostri ragazzi marocchini lo conoscono infatti benissimo. Tradizione locale dunque e cultura comune più di quanto si pensi. Nella Biblioteca di Ne anche altri libri sugli antichi giochi.

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